Si tratta di strutture alloggiative (da un minimo di tre fino ad un massimo di dieci persone) dove vengono inseriti, per l'intero arco delle 24 ore, piccoli gruppi di utenti il cui disturbo psichico é ormai stabilizzato e per i quali é necessario un periodo di sostegno socio-assistenziale.
A seconda del livello di autonomia dei residenti, il soggiorno sarà organizzato in modo da prevedere diversi gradi di protezione, cioè con operatori sempre presenti, nei casi di minore autonomia, o meno presentì per i pazienti che hanno raggiunto un buon livello di autonomia.
La Residenzialità sollecita:
- la riappropriazione, da parte dei pazienti, delle proprie capacità di vita e di convivenza e la verifica della possibilità di rapporti relazionali con il mondo esterno;
- il passaggio, per il paziente, da una condizione di maggiore assistenza ad una di maggiore autonomia e indipendenza.
L'utente che vuole essere inserito in una struttura residenziale deve, innanzitutto, rivolgersi al CSM, dove, l'équipe terapeutica, insieme agli operatori della Residenzialità, formulerà un progetto terapeutico con tempi e modalità personalizzati.