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Distinguere disagio e disturbo
Non sempre si tratta di disturbo mentale
    Si possono distinguere 4 condizioni mentali:
  1. il Benessere, situazione in cui l'individuo vive un buon livello di soddisfazione dei propri bisogni, ha una buona accettazione di sé e conserva spirito di iniziativa ed obiettivi di miglioramento;
  2. il Disagio, situazione che costituisce già uno stao di sofferenza psichica, che può essere definita fisiologica in quanto compagna dei momenti stressanti propri della vita umana. Il disagio in genere è connesso a cambiamenti o a difficoltà della vita che richiedono particolare sforzo di adattamento dell'individuo e del contesto nel quale vive e che, quindi, mettono in crisi i precedenti livelli di "funzionamento". Si tratta di situazioni molto diffuse che intervengono solo in particolari momenti, per esempio di lutto, di abbandono, di insuccessi, ma anche in momenti attesi e sperati come una promozione professionale, il matrimonio di un figlio, o il cambiamento di residenza. Tristezza, irritabilità, tensione, insoddisfazione sono in genere espressione di questa condizione di "disagio" che può esprimersi anche con sintomi specifici ed in genere transitori;
  3. il Disturbo. La situazione di disturbo mentale è caratterizzata da una sofferenza psichica che raggiunge livelli di intensità elevata. E' questa la situazione in cui compaiono i sintomi psichiatrici specifici e si manifestano le alterazioni del pensiero, del vissuto e/o del comportamento. In questo stato l'intervento tempestivo ed appropriato può essere tanto efficace da ritenere quella condizione temporanea e permettere, successivamente, un approccio complessivo alle problematiche sottostanti all'episodio acuto;
  4. Disturbo stabilizzato, malattia mentale. La condizione di disturbo mentale stabilizzato è tipica di quelle persone che mantengono nel tempo un quadro di alterazioni, più o meno stabilizzate, a seconda della loro adesione alle terapie. Non solo le alterazioni del comportamento, del pensiero, dei vissuti della persona perdurano nel tempo, ma alimentano a loro volta le reazioni dell'ambiente circostante. La vita mentale è dunque un campo caratterizzato da una grande variabilità, tra i vari momenti di esistenza della stessa persona, e tra le diverse persone in momenti di vita simili. Su di essa incidono vari fattori che hanno effetti e conseguenze psicologiche ed esistenziali diverse. Per esempio:
    • Fattori biologici, cioè tutte le condizioni organiche del soggetto, dall'età perinatale in poi, a cominciare dal patrimonio genetico, compresi tutti i possibili eventi dello sviluppo fisico.
    • Fattori psicologici, vale a dire le caratteristiche della struttura di personalità dell'individuo, il modo in cui affronta ed elabora le esperienze, le modalità relazionali "apprese" ed interiorizzate che utilizza nel rapporto con l'esterno. Poiché la personalità si plasma nelle relazioni significative e nelle esperienze di vita, anche precoci, questi fattori chiamano in campo inevitabilmente il contesto relazionale in cui l'individuo cresce, la famiglia in prima istanza.
    • Fattori sociali, cioè tutte quelle condizioni che intervengono nel determinare lo stato sociale di un individuo: il grado di istruzione, il lavoro, il reddito, l'inserimento in un ambiente piuttosto che in un altro.
    • Fattori ecologici: riguardano i modi e le possibilità dell'individuo di vivere lo spazio:
      • fisico (il luogo di vita e di lavoro, il quartiere, la città);
      • culturale (senso di appartenenza ad una comunità di cui si condividono idee, ideali, valori; adesione ad un modello di vita; radicamento nel contesto)
      • relazionale (rapporti qualitativamente significativi, condivisione di esperienze gratificanti, condivisione di responsabilità).
    • Fattore sanitario, infine, ha un suo forte peso specifico. La facilità per l'individuo di accedere ad efficaci servizi sanitari e la capacità di questi di articolarsi in strutture e metodologie idonee a catturare e gestire la fiducia, sia in fase di prevenzione che di trattamento, rappresenta una grande sicurezza per la "difesa" del proprio stato di salute.


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