Sebbene le percentuali relative ai disturbi mentali nel loro insieme siano simili nei due sessi, vi è una significativa differenza nella distribuzione dei vari tipi di disturbi tra uomini e donne. Negli uomini sono molto più frequenti, specie nelle prime decadi della vita, i disturbi da abuso di sostanze e di alcool, così come il disturbo di personalità antisociale. Tra le donne i disturbi depressivi e quelli d'ansia, i disturbi di somatizzazione ed i disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia) si manifestano con frequenza doppia o tripla rispetto agli uomini. E' verosimile che tali differenze dipendano da un intreccio di fattori, alcuni di natura biologica, altri di natura squisitamente psicosociale.
Da oltre 50 studi condotti a livello internazionale emerge che circa l'8% dei bambini e degli adolescenti soffre di un disturbo mentale, che è quasi sempre fonte di difficoltà sia sul piano interpersonale (in famiglia e con i coetanei) che sul piano scolastico. Inoltre, recenti ricerche hanno mostrato che molti disturbi mentali dell'età adulta sono preceduti da disturbi nell'età infantile e soprattutto adolescenziale; in genere, questi disturbi iniziali non vengono riconosciuti né tantomeno trattati. Questi dati offrono significative e realistiche opportunità di prevenzione, che dovranno essere oggetto di più accurate ricerche.
Per quanto riguarda infine gli anziani, sembra che in essi alcuni disturbi (come la depressione e l'ansia) siano meno frequenti che negli adulti. Tuttavia, si deve ricordare che l'età avanzata comporta un elevato rischio di patologie specifiche, a cominciare dalle varie forme di demenza, il cui numero, in parallelo all'aumento della quota di popolazione anziana, si sta significativamente ampliando.
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